Nada Yoga – Conclusione e approfondimenti

Imparare ad ascoltare

Ascoltare con consapevolezza è una forma attiva di percezione della realtà che va oltre il coglierne gli elementi più materiali e manifesti (come ad esempio il senso letterale di una parola udita) e ne percepisce anche le sfumature più sottili e nascoste; una sorta di viaggio al confine tra il suono udibile e il suono non udibile.

La pratica Nāda Yoga ci mette nelle condizioni di sviluppare un ascolto più attento soprattutto dei suoni di cui noi stessi siamo fatti e di quelli che, consapevolmente, sperimentiamo nella pratica attiva del canto e delle vocalizzazioni. In un certo senso il Nāda Yoga ci abitua ad ascoltare non solo con l’orecchio esterno ma con tutti i nostri recettori, fino a percepire dove vibra un suono nel corpo e che tipo di emozione sta sorgendo in corrispondenza di un determinato intervallo musicale.

La Voce

Nel Nāda Yoga la voce assume un ruolo centrale; sempre secondo Mukunda infatti, la voce manifesta l’espressione più autentica della nostra personalità e delle nostre emozioni. Il termine stesso per-sona (attraverso il suono) ci indica come l’individuo si caratterizzi maggiormente per il suo “suono”, più che per il modo in cui appare o agisce nel mondo. Il Nāda Yoga però ci dice qualcosa di ancora più radicale: ogni essere non è contraddistinto solo dalla sua voce, unica e irripetibile, ma anche da una vibrazione specifica, che Mukunda chiama “tonica individuale”. Quando la nostra voce e la nostra frequenza vibratoria sono allineate, le nostre energie sono nel pieno delle loro potenzialità, con evidenti effetti sullo stato psicofisico della persona.

È bene chiarire che nelle pratiche di Nāda Yoga non è necessario essere “bravi” cantanti né tantomeno dei musicisti, perché l’esperienza del suono prescinde dai canoni estetici e si affida piuttosto all’ascolto consapevole del corpo e delle sensazioni. È per questo motivo che la maggior parte delle tecniche insegnate da Mukunda possono essere anche definite come meditazioni con il suono.

Attraverso le scale musicali trasformative, l’intonazione del mantra AUM (in accordo ad un antico e quasi dimenticato insegnamento) e diversi tipi di meditazione sul suono, chiunque avrà la possibilità di sperimentare l’effetto trasformativo e liberatorio di queste pratiche.

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