LE ATTIVITÀ (CORSI E LEZIONI DI MEDITAZIONE, NADA YOGA, CAMPANE TIBETANE, RAJA YOGA A BOLOGNA)

Suono e Meditazione

Corsi, conferenze e lezioni individuali sul potere trasformativo del suono attraverso la disciplina del Nāda Yoga (Yoga del Suono) e l’uso delle Campane Tibetane.

Molti studi ormai confermano l’efficacia del suono e della vibrazione nei percorsi di ri-armonizzazione emotiva ed energetica delle persone, specialmente in casi di stress, ansia, eccesso di discorsività mentale, insonnia, ecc. Alti importanti sbocchi si stanno aprendo nel campo delle disabilità cognitive e dei disturbi emotivi e relazionali, dove i suoni e la musica riescono spesso a colmare, almeno in parte, il gap comunicativo tipico di queste situazioni.

Nel nostro caso la pratica sonora assume anche un valore di ricerca interiore, di ri-scoperta di sé e delle proprie risorse innate grazie alle quali affrontare la propria vita con maggiore empatia, fiducia e disponibilità.

Ogni mese infine dedichiamo una serata al “Sacro In Canto”, una pratica di canto collettivo basato sui suoni archetipici dei mantra indo-tibetani e di altre lingue antiche, latino incluso, ma aperta anche al repertorio più “profano” della canzone popolare e d’autore.

Meditazione

La pratica meditativa che offre il nostro Centro affonda le sue radici nell’antica tradizione indiana, riconoscendo in questo lignaggio un metodo ancora valido per affrontare i disagi dell’uomo moderno. Negli ultimi decenni l’occidente ha progressivamente acquisito molte suggestioni provenienti dal pensiero orientale riguardo il funzionamento della coscienza e la natura ultima della realtà, spesso integrandolo alle scienze psicologiche e umanistiche in generale; gli studi in merito ai benefici della meditazione ormai non si contano e abbracciano sia gli aspetti dell’essere legati alla salute del corpo/mente che quelli più “spirituali”.

Se praticata con continuità, la meditazione sviluppa in noi la capacità di accogliere con maggiore equilibrio sia gli eventi piacevoli della vita che quelli più critici, sperimentandoli come processi che possono essere osservati e attraversati senza esserne travolti.

È possibile acquisire inoltre abilità nel fornire energia a quelle innate risorse interiori che sanno orientare con intuitività e saggezza le nostre scelte di vita; ci ritroveremo infine liberi di vivere pienamente la nostra esistenza, radicati nel presente, pienamente consapevoli.

Oltre i regolari corsi settimanali tenuti dall’istruttore residente, il Centro ospita periodicamente le lezioni di meditazione del lama tibetano Alak Rinpoche, residente da più di un decennio nella provincia bolognese (quando non occupato nelle proprie attività presso il monastero di Sera Je nel Sud India). Grazie alla presenza del lama e alle donazioni derivanti dalle libere offerte degli studenti, il Centro sostiene la realizzazione dei progetti umanitari di Rinpoche in India tra cui, in modo particolare, la costruzione di alloggi per bambini orfani e/indigenti, il loro sostentamento e mantenimento agli studi fino alla maggiore età.

Raja Yoga

Raja Yoga significa letteralmente “Yoga regale”. Questo aggettivo apparentemente altisonante vuole sottolineare una speciale qualità di questa via allo Yoga, ovvero l’essere una modalità “privilegiata” di accesso alla meditazione e alla consapevolezza di quella condizione di unità in cui ci riscopriamo integri. Yoga qui non sta ad indicare una particolare tecnica, una teoria, neppure quella serie ben definita di posizioni che conosciamo come Asanas. Yoga è uno stato interiore che possiamo scoprire o ri-scoprire a determinate condizioni. La pratica, dunque, ha lo scopo di creare quelle condizioni perché dentro di noi qualcosa possa lentamente acquietarsi, perché la mente spesso troppo veloce possa accordarsi al tempo più lento del corpo attraverso il respiro.

Attraverso l’alternarsi di movimento e immobilità scopriamo quale armonia e quale equilibrio sia possibile tra il fare e il lasciar accadere, tra azione, rilassamento e meditazione. Si tratta, dunque, di una pratica in cui non è tanto l’aspetto performativo a contare, quanto lo sviluppo di quelle capacità di centratura e d’ascolto di sé che sono il terreno da cui fiorisce lo sguardo meditativo.

La pratica che verrà condivisa qui a Suono Infinito ha le sue radici profonde negli Yoga Sutra di Patanjali e si struttura secondo gli insegnamenti di Gerard Blitz, allievo diretto di Sri Krishnamacharya che fu anche maestro del celeberrimo Iyengar. È davvero straordinario notare come da uno stesso maestro siano scaturiti due approcci allo Yoga tanto diversi, eppure così validi da aprire solchi profondissimi nelle diverse scuole. e questo ancora una volta ci insegna che lo Yoga non è un principio assoluto o una forma da raggiungere imitando qualcuno, ma una via che con pazienza ci conduce al nostro stesso cuore.

COME FUNZIONA IL CENTRO?

Le attività del Centro sono riservate ai soci di “Suono Infinito”, associazione culturale senza scopo di lucro.