SENTIRE IL SUONO

Contrariamente alla maggior parte delle discipline legate allo yoga, il Nada Yoga, salvo alcune eccezioni, non lavora sul corpo in modo diretto. Tuttavia l’elemento fisico e in modo particolare l’aspetto tattile hanno un ruolo molto importante. Nel corso della nostra pratica saremo infatti chiamati molto spesso a portare la nostra consapevolezza (o attenzione)  nei vari punti del corpo, per sentire “cosa succede”, per esempio, quando emettiamo un determinato suono o una determinata nota; altre volte invece stimoleremo la concentrazione in alcuni punti precisi per generare suoni ad essi intimamente collegati. Per questo motivo il Nada Yoga non si rivolge in modo esclusivo ai musicisti: quello che infatti andremo ad ascoltare è soprattutto l’effetto corporeo dell’esperienza musicale.

Il presupposto è rappresentato dal fatto che ogni persona possiede una propria naturale capacità musicale che però solo raramente viene coltivata a dovere; succedere spesso, piuttosto, che durante l’infanzia si possano venire a creare dei blocchi emotivi dovuti al giudizio altrui, magari perché non siamo “intonati” o perché diamo fastidio quando proviamo a sperimentare con il suono della nostra voce.

Nella pratica Nada Yoga quindi, mente e corpo sono aspetti indissolubili.

Esiste inoltre un terzo aspetto da prendere in considerazione e cioè quello che, nel senso più laico possibile del termine, possiamo definire “spirituale”. Esistono ormai molti riscontri scientifici riguardo la natura della materia che stanno orientando il nostro sapere verso il principio di una “energia universale”, qualcosa che non è né mente né corpo ma senza la quale non può sussistere la vita nel cosmo. Gli indiani chiamano da millenni prana questa energia invisibile, in Cina si parla di ch’i e così via; in pressoché tutte le civiltà più evolute del passato si fa riferimento ad una essenza molto sottile che unificherebbe tutto ciò che percepiamo come realtà fenomenica.

Le tecniche Nada Yoga lavorano quindi sulla triade mente-corpo-spirito; imparando a utilizzare il suono in modo consapevole, saremo in grado di ottenere degli effetti molto potenti su tutti e tre i livelli.

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